La lasagna fa un arco perfetto e si spiaccica sul muro.
Sono seduto con le gambe a penzoloni sul divano grande di papà.
Con un pallone immaginario provo i numeri che farò giocando con i terribili cugini grandi.
L’ultima volta mi ha scartato pure Rossella, che ha le gambe storte e zoppica.
Mi sono diventate le orecchie rosse per la vergogna, le sentivo bruciare e mi veniva da piangere. Per batterli mi sono allenato giocando contro il muro e sono diventato fortissimo.
È il compleanno di diciotto anni di mio fratello Michele e lui è in ritardo di un’ora.
Papà si è arrabbiato come quando l’ha beccato a fumare il sigaro e ha lanciato la lasagna contro il muro.
Tutti i parenti sono a bocca aperta e io mi vergogno come quando mi ha scartato Rossella, ma ora il muro è sporco e non mi posso allenare.
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