Mentre guardo i birilli cadere penso a mio padre.
“Quando sei là sopra la gente si scorda di respirare.
Ti guardano come se tu sei che voli nel cielo e loro sott’acqua.”
Tutto il pubblico spacca la superficie dell’acqua all’unisono, riprendendo aria come un gigantesco corpo unico.
Sulla fune tesa a dieci metri d’altezza il monociclo svirgola e io sono troppo distratto dal mio errore precedente per prevenire quello successivo.
La luce è molto forte e il rumoreggiare della folla mi distrae.
Panico, perdo l’equilibrio, cado giù.
Il pubblico si aspetta che tutto funzioni, che nessuno si faccia male.
Mi chiedo se qualcuno stia segretamente godendosi il mio incidente mortale e un pensiero mi rasserena.
Sicuramente quello che gli sto regalando è uno spettacolo indimenticabile.
Sorrido.
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